• Segnala su

  • prova

  • Follow Me on Pinterest
  • logo rss

High line park

9 aprile 2013 - GG - redazione
"L'idea non è quella di ricreare la natura ma di trasmettere l'emozione che regala". Piet Oudolf

 

high line park

 

 

La High Line è un parco pubblico costruito su una linea ferroviaria storica elevata sopra le strade della West Side di Manhattan. Il parco è di proprietà della Città di New York, ma è mantenuto e gestito da Friends of the High Line. Questa associazione è stata fondata nel 1999 dai residenti della comunità, e ha fortemente combattuto per la conservazione e la trasformazione della lineametropolitana in un momento in cui la struttura storica era sotto la minaccia di demolizione.

 

Ora è la tutela non-profit che lavora con il New York City Department of Parks & Recreation per assicurarsi che la High Line sia mantenuta come uno straordinario spazio pubblico fruibile a tutti i visitatori. Oltre alla manutenzione, supervisione, le operazioni e la programmazione pubblica per il parco, Friends of the High Line lavora per raccogliere i fondi privati ​​indispensabili per supportare più del 90% del bilancio annuale di funzionamento del parco, inoltre l'associazione sostiene anche la conservazione e la trasformazione del high Line al Rail Yards, la terza e ultima sezione della struttura storica, che corre tra la West 30th e la West 34th Street che sarà pronta entro il 2014.

 

Il design High Line è una collaborazione tra James Corner Field Operations (Lead Project), Diller Scofidio + Renfro, e progettista del verde Piet Oudolf che ha realizzato il progetto ispirandosi come sempre nei suoi progetti a pochi elementi essenziali natura, arte e tempo.

 

Questo parco pensile è stato realizzato con vegetazione prevalentemente erbacea e arbustiva poco esigente in apporti idrici e nutritivi, essenziale ingrediente per la creazione di un giardino a ridotto impatto ambientale che si adatti bene a un substrato poco profondo. Numerose sono le specie erbacee inserite per favorire la presenza di insetti impollinatori e di graminacee usate a grandi macchie. Il parco ha un fascino da incanto in ogni stagione: sia al risveglio della natura in primavera, che in autunno e inverno quando la neve e la brina coprono ogni stelo secco di un morbido velo. 

Note:

Per approfondire questo tema si consiglia la lettura di Gardenia n°343 di Novembre 2012 p.54 l'articolo "Un nastro fiorito tra case e grattacieli" di Delfina Rattazzi.
Per realizzare un giardino alla Oudolf si consiglia il libro "Encyclopedie des plantes VIVACES" redatto da Gallimard per la Royal horticoltural society a cura di Graham Rice, stampato e venduto in Italia come allegato al mensile Gardenia in due volumi. All'interno si trovano numerose erbacee, graminacee e bambu, oltre a interessanti consigli per un corretto accostamento delle specie.

sito web realizzato con PhPeace 2.4.1.62da off.ed percorsi di comunicazione, milano. (p.i. 03859060968)